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sabato 7 giugno 2014

PUBBLICAZIONI: NON TOXIC PRINTMAKING

NON TOXIC PRINTMAKING

Mark Graver


A&C Black, London.


In questo libro Mark Graver affronta l'argomento della tossicità dei materiali tradizionali usati in incisione e ne propone la sostituzione con alternative affrontando una ad una le tecniche dell'incisione tradizionale come l'acquaforte, la vernice molle, l'acquatinta e l'uso di tecniche miste e fotopolimeri. Una guida per l'incisore che voglia provare il lavoro con le vernici acriliche, i mordenti salini, gli inchiostri a base acqua,ed altro ancora.
Un manuale pratico e conciso totalmente illustrato a colori.




L'autore: Mark Graver è un qualificato professore ed artista professionista che vive e lavora in Nuova Zelanda. Gestisce il Warepuke Print Studio, dove tiene corsi sull'incisione non-toxic per artisti principianti e professionisti.


sabato 25 gennaio 2014

SISTEMA ELETTROLITICO

Sistema Elettrolitico

Francesca Genna


Il sistema elettrolitico per fare acqueforti è stato sviluppato ed ampiamente esposto dall'incisore francese Cedric Green. Indicazioni più precise sulla nomenclatura, sulle procedure e sui diversi sviluppi di questa tecnica si possono trovare nel suo libro Green Prints, che tra l'altro è scaricabile gratuitamente dal suo sito web  Green Prints.

Nell'ottobre 2010, Cedric Green, con cui avevo già da tempo avviato una corrispondenza per e-mail, ha accettato l'invito a trascorrere un periodo di tempo in Sicilia. Insieme a sua moglie Margaret sono stati miei ospiti graditissimi nella mia casa di Marsala e, nel mio laboratorio, mi ha mostrato le linee guida per le procedure dell'incisione elettrolitica.
È stato uno dei momenti più belli e fecondi della mia ricerca sui nuovi metodi per l'incisione, non solo un momento di accrescimento e sperimentazione ma anche e soprattutto un incontro con una persona dotata di spirito acuto, piacere dell' osservazione e senso dell'avventura.
Questo breve articolo vuole essere anche un piccolo tributo a Cedric Green  perché mi è stato di conforto conoscere un incisore le cui doti intellettuali sono unite ad un senso di  servizio capace di mettere il proprio sapere a disposizione degli altri. 

La terminologia usata è quella messa a punto dallo stesso Cedric Green ed i contenuti sono tratti dagli appunti redatti durante questo incontro.

GALV ETCH.

Procedimento di incisione all' acquaforte ottenuta con il metodo elettrolitico.

Materiali necessari per costruire una attrezzatura minima:
-          filo di rame grosso
-          vaschetta di plastica
-          diluizione di solfato di rame. (Green raccomanda una soluzione satura cioè 250gr. di solfato di rame in 1 litro d’acqua demineralizzata, diluita  poi in 3 litri d’acqua).
-          un trasformatore di elettricità in grado di condurre 1,5 volt dotato di presa per la corrente e di due terminali, catodo ed anodo.
      La griglia è stata costruita in modo che: la distanza nella vasca della griglia dalla lastra da incidere sia la stessa che c’è tra un filo e l’latro della griglia.
      Attaccando i due catodi positivo e negativo, rispettivamente il primo sul terminale della matrice da incidere, ed il secondo sulla griglia, e collegato il trasformatore alla presa di corrente elettrica, si creeranno dei solchi in prossimità delle linee scoperte sul metallo, producendo un’acquaforte pulita e senza produzione di residuo.


Esempio di attrezzatura minima necessaria per l'incisione elettrolitica: sx. la vaschetta di plastica contenente una griglia costituita da fili di rame e la soluzione di solfato di rame; dx.  trasformatore di elettricità in grado di condurre 1,5 volt dotato di presa per la corrente ed i due terminali, catodo ed anodo.
Cedric Green prepara la griglia costituita dai fili di rame.
Nella vaschetta dotata di griglia viene versata la soluzione satura di solfato di rame.
I due catodi positivo e negativo vengono posizionati rispettivamente il primo sul terminale della matrice da incidere, ed il secondo sulla griglia.

Procedimenti tonali.

Oltre ad incidere segni precisi con questo procedimento si possono anche ottenere dei valori tonali. Si otterranno dei grigi di diversa intensità lasciando delle zone aperte sulla matrice, senza necessità di granire la superficie. Il modo per ottenere questi grigi è di lasciare il metallo scoperto per un tempo abbastanza lungo. Nel nostro esempio abbiamo eseguito delle morsure successive (1°= 40 min.2°= 24 min; 3°= 20 min.). La lastra va ogni volta sciacquata bene e pulita dai piccoli depositi che vi si formano.


Cedric Green disegna su una lastra incerata.
lastra di esempio eseguita da Cedric Green su cui sono stati ottenuti i valori tonali eseguendo le tre morsure successive riferite nel testo.

GALV-ON
Procedimento "a mettere" anzichè "a togliere".

“Per me la cosa più interessante è che con questo metodo si possono ottenere cose che non è possibile ottenere in altri modi. Per esempio dei segni in rilievo anziché in incavo. Invertendo il processo si può immettere metallo su un segno anziché toglierlo.” (Cedric Green, ottobre 2010).
Con lo stesso procedimento si possono invertire i poli e depositare metallo anziché toglierlo dalla lastra. Nell'esempio che segue abbiamo lasciato la lastra nel bagno elettrolitico con i poli invertiti per due ore, ottenendo dei valori tonali dai grigi più scuri e materici il cui effetto in stampa sarà simile a quello ottenuto con il carborundum.

lastra di rame su cui sono state lasciate delle zone scoperte.

il polo positivo è questa volta collegato con la griglia di rame cui è stato aggiunta in rinforzo una nuova matrice completamente scoperta, mentre quello negativo è collegato con la matrice su cui si vuole depositare il metallo.

la lastra finita ed inchiostrata. si notino gli accumuli di metallo.

GALV-ON
Procedimento a secco o metodo semi-secco.

Un ulteriore metodo per creare una matrice, detto "a secco" perché non si immette la lastra nella vaschetta con il bagno salino, si avvale delle proprietà di conduzione di una pila. Si crea cioè una stratificazione, come un sandwich, costituita da una lastra di zinco (che è la nostra matrice e sarà dipinta con una vernice acido-resistente), un feltro di lana pesante imbevuto di soluzione di solfato di rame ed una lastra di rame connessa alla prima con i  terminali in rame, catodo ed anodo, posti strettamente in contatto. La novità di questo metodo è che non c'è un bagno salino ma solo il feltro imbevuto (ecco perché detto anche metodo "semi-secco") e non c'è l'aggiunta di elettricità dall'esterno. Come si può notare si ottiene così la prima pila costruita da Alessandro Volta. Se si  lascia agire sotto peso per diverse tempo, si otterrà una matrice molto materica.

la matrice in zinco dipinta con vernice acido-resistente

alla matrice vene posto un terminale in rame.

un pezzo di feltro un pò più grande della matrice viene intriso di bordeaux etch.

viene infine sovrapposta una matrice in rame provvista di terminale che viene posto in contatto col primo per mezzo di una pinza robusta.

dopo quattro ore viene sollevato il feltro.


la matrice in zinco finita.
Questa matrice è stata eseguita dal maestro Vito Galfano durante gli incontri con Cedric Green a Marsala,
ottobre 2010.

Conclusione.

Concludendo possiamo affermare che il Sistema Elettrolitico per l'incisione non solo ci offre possibilità linguistiche diverse  rispetto a quelle che già conosciamo, ma è anche uno dei metodi più sicuri in quanto la soluzione solfato di rame usata nel bagno non produce gas di alcun tipo nè residui solidi e si può usare praticamente all'infinito.

Bibliografia:
Cedric Green, Green Prints, Ecotec design, Sheffield, 1998/2004.

martedì 4 giugno 2013

2013 - Workshop: Roma, Accademia di Belle Arti.



ACCADEMIA DI BELLE ARTI ROMA
Scuola di Grafica d’Arte
INCISIONE NON-TOXIC
13/14/15 maggio 2013
Workshop di  Francesca Genna: 
Introduzione all’ Incisione Sostenibile  (ragioni, sostituzioni e nuove introduzioni)
a cura di Tania Campisi


Obiettivi: 1. Conoscere le possibili alternative ai procedimenti tecnici tradizionali, dalle morsure con soluzioni saline anziché con acidi fino all’ introduzioni dei materiali polimeri e fotopolimeri. 2. Avere conoscenza dei vari “Sistemi” (Metal Salt Etching, Acrilic Resist Etching (ARE) messi a punto da ricercatori-incisori in ambito internazionale per una metodologia dell’ incisione e stampa volta alla sostenibilità. 3. Creare uno spazio di riflessione e discussione sui risultati ottenibili con questi nuovi sistemi in comparazione con quelli ottenuti in precedenza nell’ambito del linguaggio contemporaneo della Grafica d’Arte. 4. Comprovare i metodi  applicabili in un laboratorio scolastico italiano.





uso di vernici acriliche acido resistenti.

morsure in soluzioni saline a base di solfato di rame.






rimozione della vernice acrilica.









stampa con inchiostri calcografici lavabili ad acqua.



giovedì 30 maggio 2013

PUBBLICAZIONI: INCISIONE SOSTENIBILE





INCISIONE SOSTENIBILE, nuovi materiali e metodi dell’area non-toxic.
di Francesca Genna


con i contributi di: Patrick Aubert, Eva Figueras Ferrer, Chiara Giorgetti, Friedhard Kiekeben e Grazia Tagliente.


Primo studio organico in lingua italiana sui materiali e metodi per l’incisione e stampa cosiddetti “non-toxic” e proposta, a diversi livelli, per artisti, insegnanti, studenti ed appassionati, che vogliano dirigersi verso una pratica sostenibile della grafica originale d’arte.
 Il libro è una riflessione sul linguaggio della grafica d’arte contemporanea e sull’impatto che queste tecniche tramandate da secoli hanno sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Da qui la proposta, per possibili sostituzioni ed introduzioni nuove, basata sulle ricerche e gli esperimenti comprovati in ambito didattico. Non solo quindi  un manuale di tecniche dell'incisione che espone passo per passo le varie fasi di laboratorio con istruzioni corredate da un’ampia documentazione fotografica, ma anche  una riflessione sul linguaggio classico e contemporaneo della grafica originale d’arte che, pur ribadendo il valore storico di consolidate metodologie tecniche, ripropone il valore sperimentale di questa disciplina. Frutto di un’attenta documentazione sulle attuali alternative proposte a livello internazionale, ed avvalendosi del contributo di incisori-ricercatori italiani e stranieri, il libro è diviso per aree che trattano ognuna di un settore specifico: ragioni del cambiamento,  mordenti alternativi, introduzioni ai nuovi materiali e film fotopolimero, con una analisi della terminologia ed una ricca bibliografia di testi e pagine web. 

Editore Navarra, Trapani, 2009.

Incisione Sostenibile è esaurito.


Hanno scritto su questo libro:

Eva Figueras Ferrer                                                                                                                  Docente di Incisione alla Facoltà di Belle Arti, Università di Barcellona.

Quest'opera si connota come pioniera nell'introduzione dell'incisione sostenibile in Italia.

Attualmente esiste uno sviluppo progressivo dei criteri, tecniche, prodotti e procedimenti per

ridurre la tossicità e per aumentare la coerenza nella protezione dell'ambiente e nella salvaguardia della salute sul lavoro. La dimensione di queste iniziative é considerevole in molti Paesi in cui l'incisione é un linguaggio comune dell'espressione artistica.
Nonostante questo, l'efficacia di queste innovazioni dipende dalla loro applicazione reale in

ambito accademico. L'esistenza di una bibliografia a livello internazionale non é una condizione sufficiente per la sua applicazione nei laboratori di tecniche dell'incisione: é necessario sperimentare dei procedimenti che richiedono un adattamento, bisogna identificare dei materiali difficili da reperire sul mercato, ed é necessario avvicinare queste tecniche alle lingue e agli stili di ogni contesto artistico. Questo sforzo, con formazione autodidatta e disponendo di scarse risorse, è ciò che ha realizzato Francesca Genna, come coordinatrice e coautrice di questo lavoro.
Insieme agli altri contributi e agli altri autori, la perseveranza, la capacità e l'interesse dell'autrice allineano quest'iniziativa, in campo internazionale, agli artisti ed ai docenti implicati e compromessi con la pratica dell'incisione sostenibile; da qui il suo carattere pionieristico.
Il contributo di questo lavoro, quindi, costituisce un primo passo per colmare l'evidente vuoto nel panorama della bibliografia italiana su questo tema, che, nell'ultimo ventennio, ha visto proliferare in Europa proposte per eliminare elementi inquinanti e nocivi dai laboratori di incisione. Alcune di queste proposte alternative sono adattabili alla pratica del laboratorio, mentre altre, dopo essere state confrontate e dopo averne analizzato la fattibilità, sono state scartate perché richiedono delle infrastrutture difficilmente accessibili.
Il contenuto di questo manuale non corrisponde quindi alla convenzionale indicazione tecnica

della descrizione dei processi (esecuzione della matrice, inchiostratura e stampa), ma raggruppa altresì considerazioni di carattere internazionale su quei temi legati all'incisione sostenibile: mordenti a base di sali, solventi ecologici, definizione di una metodologia tecnica e di processo per le lastre e le pellicole di fotopolimero, o descrizione del trattamento di positivi digitali e documenti. Attualmente é ovvia la necessità di rafforzare la relazione tra gli aspetti ambientali, la qualità e la sicurezza nel lavoro. Il contributo di quest'opera é quello di offrire alternative valide per professionisti, docenti ed artisti, per facilitare la trasmissione di queste conoscenze attraverso la prassi educativa.
É quindi una gran soddisfazione presentare "INCISIONE SOSTENIBILE", la cui distribuzione

servirà ad avanzare nella costruzione di un futuro che, con l'integrazione degli aspetti

espressivi e creativi, ambientali e sociali, promuova uno sviluppo equilibrato e sostenibile dell'arte dell'incisione.
( Eva Figueras Ferrer, 2008, dalla presentazione per: INCISIONE SOSTENIBILE, nuovi materiali e metodi dell’area non-toxic, pg.5 )

Carla Horat
Docente di tecniche dell’incisione all'Accademia di Belle Arti di Palermo.


Come è risaputo,  la storia dell’ incisione è sempre stata in continua evoluzione, fin dal suo nascere. Ma non è certo questo il luogo dove ricordare il percorso, lungo e travagliato, proprio come ogni vicenda umana, che ci ha condotto dalle prime matrici scavate nel legno, a quelle di metallo, o alle pietre di Senefelder, fino ai nuovi materiali tecnologici. Uso l’aggettivo travagliato perché i grandi innovatori hanno sempre avuto vita dura, ostacolati proprio dai Maestri colleghi che non amano mettere in discussione il loro sapere acquisito con anni di esperienza.

Occupiamoci piuttosto di ciò che sta avvenendo nella nostra epoca.

L’umanità acquista sempre più coscienza riguardo la salute del nostro pianeta e innumerevoli sono i tentativi da parte di molte categorie di non infierire ulteriormente sulla sua precaria salute e di conseguenza sulla nostra stessa salute. L’incisione non è sicuramente esente da colpe se pensiamo all’inquinamento. Basti citare gli acidi usati da secoli per le morsure, come per esempio l’acido nitrico, dall’ aspetto innocuo, tanto dall’ aver assunto il nome di acqua anche se fortis, e poi al petrolio e suoi derivati.

Oggi chi lavora in questo campo e percepisce con  sensibilità i problemi del mondo moderno, nonché della salute personale, ricerca soluzioni diverse senza rinunciare al linguaggio proprio della grafica originale d’arte. Ma come eliminare i solventi? Come incidere lastre di metallo senza usare gli acidi?  Quali sono e come si usano le nuove matrici che si incidono col sole e con l’acqua?

È su queste domande che Francesca Genna da lungo tempo indaga, avviando i contatti con gli artisti più significativi che come lei hanno a cuore questi problemi, sperimentando nel suo laboratorio di Marsala e verificandone le possibilità di applicazione didattica.

Questo libro è il frutto esauriente di queste esperienze, primo contributo organico nel panorama dell’editoria italiana e proposta, a diversi livelli, per artisti, insegnanti, studenti ed appassionati, che vogliano dirigersi verso una pratica sostenibile dell’incisione e stampa d’arte.

(Carla Horat – Palermo 2008-12-11; dalla presentazione per: INCISIONE SOSTENIBILE, nuovi materiali e metodi dell’area non-toxic)

Friedhard Kiekeben 
Professore di Incisione al “Columbia College” di Chicago.

Il libro mi piace veramente molto. L’impaginazione è chiara e facile da capire, fa proprio venire voglia di provare questi nuovi materiali e metodi, ed è semplicemente un libro bello. Spero che questo lavoro avrà un buon seguito nel panorama italiano; è un altro importante contributo per la diffusione dei nuovi metodi per la grafica d’arte!
(Friedhard Kiekeben, 2009, da una e-mail all'autrice).